Costellazioni familiari

Primo Ordine dell’Amore: diritto di appartenenza

La complessa dinamica che si muove nelle rappresentazioni delle Costellazioni Familiari evidenzia conflittualità nei sistemi familiari laddove sono state alterate le “leggi” che stanno alla base di ogni sistema e che Bert Hellinger definisce Ordini dell’Amore.

Hellinger afferma che il movimento di Amore si muove all’interno di ordini e, qualora questi ordini vengano disattesi per varie ragioni, sorgono distorsioni dei movimenti.

Si tratta di ordini dell’amore e della vita che sovrintendono alla riuscita o al fallimento delle relazioni.

Gli Ordini dell’Amore esistono indipendentemente dai nostri desideri o paure. Quando li violiamo (il più delle volte inconsciamente), sarà il nostro amore a soffrirne.

Se conosciamo questi ordini possiamo integrarli consapevolmente nella nostra vita quotidiana e comportarci secondo i loro dettami, rendendo possibile una vita più leggera e felice.

Il Primo Ordine dell’Amore è:

Tutti coloro che fanno parte di un sistema familiare hanno lo stesso diritto di appartenenza”.

Non appena ad un membro della famiglia viene rifiutata o negata questa appartenenza, si determina un disordine con conseguenze di vasta portata.

Prima di individuare le conseguenze dell’esclusione di un membro dalla famiglia, occorre vedere chi appartiene alla famiglia, quali membri possiedono il diritto di appartenenza.

  • padre e madre e il loro fratelli naturali (inclusi i casi di aborto);
  • fratelli e sorelle compresi i casi di aborto (spontaneo o voluto);
  • fratelli illegittimi propri e dei propri genitori;
  • fratelli e sorelle adottati o dati in affidamento;
  • fratelli e sorelle non riconosciuti;
  • nonni e bisnonni materni e paterni;
  • zii e zie;
  • cugini e cugine;
  • persone che hanno determinato dei profondi cambiamenti nel destino di un membro della famiglia: ad esempio se il padre muore in un incidente stradale causato da un altro conducente, questa persona entra a far parte del sistema;
  • il coniuge o il convivente;
  • i partner precedenti dei genitori, se hanno avuto un ruolo importante nella vita del genitore (precedenti matrimoni o relazioni importanti);
  • i partner precedenti dei nonni materni e paterni che hanno avuto importanza nella vita dei nonni;
  • tutti coloro dalla cui morte precoce o perdita i membri della famiglia hanno tratto un vantaggio (contribuendo alla sopravvivenza dell’attuale famiglia e dei suoi discendenti): ad esempio, se muore la prima moglie ed il marito si risposa, la seconda moglie ha tratto vantaggio dalla prima che va riconosciuta come parte del sistema.

Quindi il concetto di sistema familiare non comprende solo i consanguinei ma è molto più allargato.

E’ molto importante sapere in che modo siamo profondamente uniti al nostro sistema familiare e conoscere le conseguenze delle nostre azioni e quelle degli altri membri ci permette di acquisire un’esatta consapevolezza di ciò che crea equilibrio.

Il sistema familiare è un organismo vivente in continua espansione e cambiamento a mano a mano che la vita procede, dove alcuni membri si aggiungono e altri lasciano il posto e il comportamento di ciascuno influenza il comportamento degli altri.

FORME DI ESCLUSIONE:

  1. L’uccisione di un membro della famiglia. La modalità più diffusa di questo genere è l’aborto (volontario). Indipendentemente dalle giustificazioni che hanno portato all’aborto, nell’anima dei genitori- in questo caso in particolare nell’anima della madre – le conseguenze sono di vasta portata. L’aborto ha conseguenze di ampia portata anche nell’anima degli altri membri della famiglia.
  2. La cessione in adozione di un figlio (che porta a negare allo stesso l’appartenenza al proprio sistema di origine).
  3. Quando un figlio di un’altra relazione viene tenuto segreto e in questo modo escluso. Lo stesso vale per i figli abortiti tenuti segreti.
  4. Quando un membro della famiglia viene escluso perché ci si vergona di lui. Ad esempio un figlio con un grave handicap, un membro che adotta un’altra religione o che si è reso colpevole di qualcosa, o un membro che ha subito un allontanamento forzato dal sistema con lunghe ospedalizzazioni, carcerazioni, restrizioni in nosocomi.
  5. I figli dimenticati di cui non si parla, ad esempio un figlio nato morto e a cui non è stato dato il giusto posto nel sistema.
  6. Un figlio abortito spontaneamente o morto nel grembo materno.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’ESCLUSIONE?

Quando un membro della famiglia viene escluso, nel sistema familiare si sviluppa un movimento che ha come obiettivo quello di riportare il membro escluso o dimenticato all’interno della famiglia al fine di assegnargli il posto che gli compete. Fino a quel momento un componente delle generazioni successive viene come direbbe Hellinger “preso in possesso” da questa persona, senza accorgersene, facendo propri i sintomi e le inadeguatezze del membro escluso che non hanno alcuna attinenza con la realtà nello spazio e nel tempo che stanno vivendo. Appare come “congelato nel passato”. Tutto questo non è cosciente e quando si verifica questo membro non si sente al proprio posto.

In casi simili nelle Costellazioni Familiari si parla di “irretimento”.

Il processo costellativo è volto ad ottenere l’equilibrio del sistema che è stato interrotto, affinché quello che era separato ritorni insieme e si ricongiunga con gli altri.

Il lavoro delle Costellazioni Familiari consente al cliente, ai partecipanti, ai rappresentanti di portare alla luce i propri e gli altrui irretimenti, di ripristinare l’ordine nel sistema e di riappropriarsi delle proprie energie e risorse. Al contempo il membro escluso (anche non vivente) trae beneficio, in quanto viene riconosciuto ed onorato.

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