Pillole di Bioterapia Nutrizionale

Pillole di Bioterapia Nutrizionale: il carciofo

CARCIOFO  – I PARTE –

Quest’oggi vorrei farvi conoscere il carciofo, ortaggio molto utile per il buon funzionamento del fegato e presente nella stagione invernale.
Data però la vastità dell’argomento ho ritenuto opportuno dividere il mio intervento i due porzioni.

Iniziamo col dire che il carciofo è il fiore non ancora schiuso del Cynara Scolimus.

In Italia sono presenti 3 tipi di carciofo le cui proprietà organolettiche sono sensibilmente diverse.

CARCIOFO VIOLETTO: tipico dell’Italia del nord e della Sardegna, molto ricco in cinarina e ferro, sono gustosi ma sensibilmente coriacei.

CARCIOFO ROMANESCO: di produzione tardiva da marzo ad aprile, sono teneri, di forma rotonda con un foro centrale circondato da petali senza spine e ripiegati all’interno. Rispetto al violetto contiene più zuccheri e tannini.

CARCIOFO DEL BASSO LAZIO: più povero dal punto di vista nutrizionale, ma sempre un ottimo alimento per le caratteristiche benefiche generali che il carciofo possiede.

I nutrienti principali del carciofo sono cinarina e ferro, anche se possiede una buona percentuale di inulina; uno zucchero molto biodisponibile da rendere il carciofo un alimento da gestire con attenzione nel trattamento bionutrizionale del diabete.

La cinarina è un alcaloide con azione epato-protettiva ed ipocolesterolizzante.

Questo alcaloide è disponibile quando consumiamo il carciofo crudo o cotto in olio.

La bollitura fa perdere una buona percentuale di questa sostanza perché entra in soluzione con l’acqua di cottura.

L’ inulina non è assimilabile se lo si mangia crudo, mentre lo diventa se cotto per azione del calore.

Il ferro presente nel carciofo, che è pari a ca. 1mg per 100 g. di prodotto edibile, varia la sua biodisponibilità a seconda di come si prepara l’ortaggio, questo perché una buona percentuale viene veicolata dagli zuccheri.

Di conseguenza assumendo il carciofo crudo la percentuale di ferro assimilata verrà fortemente ridotta per la mancanza di attivazione dell’inulina. Questa caratteristica va tenuta in considerazione nel caso si affrontassero situazioni chimiche con sideremia e/o ferritina sopra i valori normali.

Quest’ oggi concludo la descrizione di questo fiore con un rimedio disintossicante.

DECOTTO DI FOGLIA DI CARCIOFO.

INGREDIENTI: mezzo litro di acqua, una foglia grande o 3 foglie piccole di carciofo, zucchero.

PREPARAZIONE: bollire per ca. 20’ le foglie di carciofo, lasciar raffreddare, dolcificare moderatamente.

ASSUNZIONE: assumere mezzo bicchiere ca 10’ prima dei pasti principali.

 

FONTE: Aufiero F, Pentassuglia M. Il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti. Edizione ampliata. Vis Sanatrix Naturae-Roma- 2015

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