Storia della Riflessologia plantare Ayurvedica

In Occidente, la diffusione della Riflessologia plantare Ayurvedica, viene fatta risalire al fisiologo russo Ivan P. Pavlov, all’otorinolaringoiatra statunitense William Fitzgerald e alla fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessologia plantare a scopo medico terapeutico.

Secondo la Riflessologia plantare, sul dorso e sulla pianta del piede, corrispondono reazioni riflesse su specifici organi e parti del corpo.

Il nostro Studio Benessere, Seipiumapura, riprende i principi di questa tecnica ma con un approccio psicosomatico emozionale.

Pertanto, il nostro approccio non punta a risolvere patologie attraverso la riflessologia plantare.

Bensì ad armonizzare mente e corpo, a scaricare la tensione accumulata nel piede e nelle gambe e a trattare un riequilibrio emozionale della persona. Questo, avviene secondo la stimolazione dei 5 elementi (etere-aria, fuoco, acqua, terra), dei “punti di energia marma” e delle relative 5 bioenergie presenti nelle diverse zone del piede.

In questo senso, la riflessologia Ayurvedica è adatta a chiunque voglia concedersi un momento di Benessere, con un piacevole massaggio del piede.

I prodotti utilizzati a base di timo linalolo, hanno anche una azione fortemente rinfrescante e antibatterica. Nello specifico è un ottimo massaggio per chi soffre di stress da lavoro-correlato, ansia, rabbia, dolore, tensione eccessiva che non riesce a liberare.

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